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LA TERAPIA

La sola terapia per le allergie alimentari è la rigorosa dieta, priva di allergene anche in tracce. Però per chi abbia allergia ad alimenti di largo uso o per chi sia poliallergico seguire una dieta tanto restrittiva può essere veramente molto impegnativo e da alcuni anni l'ospedale pediatrico A.Meyer di Firenze offre la terapia sperimentale di Desensibilizzazione Orale mirata ad aumentare la tolleranza individuale all'allergene e ad abbassare sensibilmente il rischio di gravi reazioni allergiche in seguito ad accidentali errori nella dieta.

La Desensibilizzazione Orale agli alimenti consiste nella lenta e graduale somministrazione di quantità progressivamente crescenti dell'alimento in causa in quei soggetti con storia di reazioni immediate di tipo allergico confermate da una attenta valutazione allergologica. Lo scopo è far si che l'organismo "tolleri" pian piano l'alimento a cui è allergico.

La Desensibilizzazione viene svolta in ambiente ospedaliero, in regime di ricovero o in Day Hospital (in particolar modo durante le fasi di incremento della dose) in modo da poter garantire un intervento tempestivo qualora si verificassero eventi avversi tra cui anche lo shock anafilattico. A questo scopo, per tutelere al massimo la salute del paziente, può essere posizionato un accesso venoso con una agocannula.

In alcune fasi la Desensibilizzazione viene svolta a casa, con la somministrazione di dosi 'sicure' dell'alimento, secondo una tabella personalizzata sul paziente e definita scrupolosamente dal medico specialista.

La Desensensibilizzazione è una procedura non ancora standardizzata: vi sono vari schemi di attuazione, più o meno veloci, più o meno rischiosi, che vengono definiti in base alle caratteristiche cliniche ed allergologiche del paziente da desensibilizzare. In generale i tempi di attuazione possono essere molto lunghi (anche mesi) e l'impegno per il paziente, la famiglia e la struttura ospedaliera è elevato.

La Desensibilizzazione è una procedura gravata da un significativo numero di reazioni indesiderate come orticaria, prurito, edema delle labbra, tosse, mal di pancia, asma, difficoltà a deglutire.

Tali reazioni sono nella grande maggioranza dei casi facilmente gestibili con opportune terapie ed in genere tendono a diminuire nel tempo per frequenza ed entità. In alcuni casi però è possibile anche l'insorgenza di reazioni gravi che comunque in ambiente ospedaliero possono essere gestite nel modo migliore. Esiste infatti un protocollo di intervento rapido per le reazioni più gravi con eventuale facile accesso al Reparto di Terapia Intensiva.

In alcuni casi è possibile che si abbiano reazioni indesiderate nella fase di terapia condotta a domicilio del paziente, anche se nel trattamento domiciliare si cerca di ridurre questo rischio con somministrazioni giornaliere di dosi molto inferiori a quelle tollerate in ospedale. E' compito del medico specialista fornire adeguate informazioni scritte (piano terapeutico) sul trattamento delle eventuali reazioni e sul fatto che alcune condizioni particolari (forti stress, sforzo fisico, infezioni) possono facilitare reazioni non prevedibili. Per questo è necessario che i medici assicurino la possibilità di un rapido contatto telefonico: ad oggi il medico specialista fornisce nei casi più complessi il proprio numero di cellulare.

In genere con la Desensibilizzazione Orale si ottengono buoni risultati e la tolleranza parziale o totale all'alimento per circa l'80% dei casi. Tuttavia in un altro 20% il trattamento deve essere sospeso per reazioni troppo frequenti e/o non prevedibili. La decisione di una eventuale sospensione viene presa insieme al medico specialista che valuta la situazione nel suo complesso.

Si ricorda che il ricorso a questa terapia deve essere valutato caso per caso, congiuntamente tra medico e familiari, considerando il rapporto tra benefici e rischi, e deve essere intrapresa solo in centri altamente specializzati capaci di assicurare un elevato grado di esperienza specifica e di sicurezza.

I risultati di questa ricerca hanno dimostrato l'efficacia e la sicurezza del metodo di desensibilizzazione rispetto a quello dell'eliminazione.