• A scuola sereni

    A SCUOLA SICURI E SERENI

    Il primo giorno di scuola è sempre un momento di grande emozione per i genitori che si trovano ad affidare il proprio figlio all'istituzione scolastica, spesso per molte ore al giorno.Nel caso di un figlio con una allergia a rischio anafilassi, si aggiunge la preoccupazione per la tutela della sua salute nel periodo trascorso a scuola.

    In questa sezione si trovano alcune indicazioni di massima per un adeguato inserimento scolastico, frutto della mia esperienza di mamma alle prese con mille difficoltà.

     

    Se tuo figlio ha una allergia grave, questi possono essere i passi da seguire per gestire con consapevolezza e serenità il tempo scuola:

    1. Comunicare con largo anticipo al dirigente scolastico che nostro figlio ha una grave allergia. Ad esempio al momento dell'iscrizione è possibile comunicare alla segreteria la patologia allergica ed è meglio incontrare il dirigente verso aprile se il bambino inizierà la scuola a settembre; in questo modo è possibile organizzare al meglio il suo inserimento.

       

    2. Documentare sempre le nostre comunicazioni verbali con certificati medici, redatti dal pediatra curante o dal medico allergologo, perchè sia chiaro quale è la reale situazione allergica ed i conseguenti rischi. Nel caso di mio figlio inizialmente il dirigente non aveva capito la reale gravità dell'allergia e solo dopo aver incontrato l'allergologo si è attivato per organizzare un inserimento sicuro.

       

    3. Oltre alle certificazione mediche da fornire al dirigente, che dovranno essere ben dettagliate (tipo di allergia, farmaci e dosi prescritte in caso di reazione allergica..) è necessario fornire un documento in cui i genitori autorizzano la somministrazione dei farmaci secondo il certificato medico compresa, eventualmente, la somministrazione dell'adrenalina. Se durante l'anno scolastico ci sono variazioni significative nella patologia allergica è compito dei genitori metterne a conoscenza tempestivamente il dirigente scolastico.

       

    4. I genitori sono anche tenuti a fornire tutti i farmaci richiesti dal certificato alla scuola ed a sostituirli in caso di scadenza o utilizzo. Si ricorda che, nei casi di allergia a rischio anafilassi, in Toscana l'adrenalina autoiniettabile si può ritirare gratuitamente presso le farmacie ospedaliere dietro richiesta del medico allergologo ospedaliero.

       

    5. I farmaci prescritti vanno tenuti in un luogo facilmente accessibile agli adulti ma non ai bambini, mai chiusi a chiave in armadietti o cassetti.

       

    6. Il Dirigente Scolastico, messo a conoscenza della situazione relativa alla patologia allergica e ricevuti i documenti medici attestanti la patologia e l'autorizzazione scritta dei genitori all'uso dei farmaci secondo il certificato medico è tenuto a preparare, in stretta collaborazione con i genitori ed il medico curante, il Piano Individuale di Assistenza che comprenderà:

       

    • i dettagli della grave allergia/allergie del bambino

    • una fotografia del vostro bambino (se voi l'autorizzate)

    • le azioni che la scuola intende adottare per ridurre al minimo il rischio di contatto con allergeni noti

    • un Piano di Risposta alle Emergenze con le modalità organizzative del soccorso e l'individuazione tra il personale docente o non docente di chi è disponibile e formato a norma di legge per il primo soccorso( ad esempio chi deve chiamare il 118, chi soccorre il bambino, chi gestisce la classe durante l'emergenza..)>

    • i contatti in caso di emergenza della famiglia, del medico curante e quelli di un'altra persona in caso di necessità

    • autorizzazione per porre la foto e informazioni sulla necessità del bambino in posizioni concordate all’interno della scuola

    • la vostra firma insieme a quella del Dirigente scolastico attesterà che voi e vostro figlio (se maggiorenne) siete stati consultati per lo sviluppo del piano.

    1. Per predisporre al meglio questo Piano di Assistenza, il Dirigente può avere la necessità di consultare il medico curante o uno medico specialista, e avrà bisogno della massima disponibilità della famiglia ad incontri anche con gli insegnanti.

      Ad esempio noi abbiamo organizzato un incontro tra il Personale docente e non docente della scuola di nostro figlio, il Dirigente Scolastico e il Medico Allergologo perchè venissero spiegati il tipo di allergia, i rischi, i sintomi che indicano le fasi iniziali dell'anafilassi e l'uso dei farmaci e la lro corretta conservazione e collocazione .

      Ho anche incontrato, insieme al Dirigente, i genitori degli altri alunni della scuola materna per spiegare il problema di grave allergia e chiedere a tutti di collaborare a creare un ambiente più adatto a mio figlio, evitando di dare ai figli merende troppo elaborate, caramelle, creme.. Ho indicato ai genitori una serie di alimenti privi dell'allergene pericoloso in modo da rendere la merenda di metà mattina un momento sicuro e piacevole per tutti. Spiegando il problema di persona, devo dire di aver trovato grande collaborazione e attenzione da parte delle altre famiglie.

       

    2. Capitolo molto delicato è quello relativo alla sicurezza dei pasti forniti dal servizio di ristorazione scolastica. Non esistono protocolli stabiliti da seguire per la preparazione dei menù speciali per le allergie, solo l'indicazione a dedicare una parte del centro di cottura alla preparazione di questi menù. In genere è preferibile il servizio di cucina interno alla scuola perchè è più facile conoscere chi si occuperà della preparazione del pasto di nostro figlio e spiegare particolari esigenze di sicurezza.

      Anche nel caso di grandi aziende che gestiscono la ristorazione il mio consiglio è di chiedere un incontro con la dietista e la cuoca per spiegare il problema e conoscere le procedure di gestione dei menù speciali.

      Ricordo che la dieta per un bambino allergico è paragonabile ad una terapia e che quindi sarebbe bene fosse approvata da un medico e che il processo di preparazione del pasto controllato dalla ASL competente.

      Per mio figlio ad esempio non era possibile usare lo stesso forno dei pasti normali perchè le tracce di allergene disperse sulle pareti del forno con le alte temperature si depositavano sul suo cibo causandogli asma. Visto che non era possibile avere un forno dedicato abbiamo scelto di farlo pranzare a casa e riaccompagnarlo subito dopo a scuola.

    Sicuramente possono essere integrate e migliorate dalla vostra esperienza.

    Potete chiedere ulteriori informazioni, consigli e supporto a

    Allo stesso indirizzo potete raccontare la vostra esperienza di inserimento scolastico; sarà utile per migliorare ed arricchire questa sezione !

    Read More

  • Adrenalina uso

      

    Read More

  • Allergia alimentare: cos'è

    L'allergia alimentare: cos'è?

    L'allergia alimentare è una patologia dell'apparato immunitario che reagisce in modo anomalo e violento ad alcune proteine. In età pediatrica l'allergia alimentare ha una prevalenza molto alta: si calcola che colpisca infatti fino all'8% dei bambini sotto i 3 anni di età. In questa fascia di età una delle allergie più importanti è quella alle proteine del latte vaccino: fortunatamente l'85% di questi casi sviluppa tolleranza entro il 3 anno di età ma vi sono persone che restano allergiche per tutta la vita, ed altre che lo diventano nel corso degli anni. I sintomi possono essere i più vari, in base all'organo colpito. Quelli cutanei sono quelli più frequentemente riscontrati: dermatite atopica, orticaria ed angioedema. Subito dopo il distretto più interessato è l'apparato gastroenterico : diarrea, ma anche stipsi, dolori addominali e vomito. Può essere colpito anche l'apparato respiratorio con rinocongiuntivite ed asma.

    Indubbiamente più rara ma molto temuta è la possibilità di un coinvolgimento di più organi che si manifesta clinicamente con la reazione anafilattica (impropriamente detta Shock Anafilattico).

    In teoria qualsiasi alimento può scatenare reazioni allergiche ma in pratica si osserva che più del 90% delle reazioni sono causate da un numero ristretto di alimenti: latte, uovo, grano, pesce, frutta a guscio, soia, arachidi, crostacei, sesamo... Chi è allergico a più di un alimento è detto poliallergico. 

    Read More

  • Allergie Fantastiche

     

    Read More

  • allergo Quiz

     

     

    ALLERGO TEST

     

     

    ALLERGO TEST

    Questo test è stato liberamente tratto dal gioco "SAFE KIDS TRIVIA" di SAFE4KIDS e si rivolge a bambini/ragazzi dai 7 anni in su. Ecco una tipica giornata scolastica: sai come comportarti? http://www.safe4kids.ca/content/playground/playground.asp

    Prova a rispondere alle seguenti 10 domande e ....... ....... BUON DIVENTIMENTO!!

     

     

     

     

    Read More

  • CoOPErA

    COOPERA

     

    Read More

  • Gli allergeni

    GLI ALLERGENI

    Un allergene è una sostanza solitamente innocua per la maggior parte delle persone, ma che in taluni individui (i soggetti allergici) è in grado di produrre manifestazioni allergiche di varia natura (asma, orticaria, ecc.).

    Gli allergeni possono penetrare nell’organismo attraverso diverse vie.

    Le patologie allergiche più frequenti sono quelle dovute agli allergeni respiratori (pollini, pelo di animali, escrementi di insetti ecc.) e quelle dovute agli allergeni alimentari ( latte, pesce, molluschi, crostacei, soia, frutta a guscio, uova, frutta, ecc.).

    È importante ricordare che molte tra le sostanze di origine naturale o di sintesi possono provocare una reazione allergica in soggetti ipersensibili.

    Allergeni alimentari

    La maggioranza degli allergeni alimentari finora studiata mostra caratteristiche comuni: si tratta di glicoproteine solubili in acqua, di basso peso molecolare (10-70 kd) e stabili all’azione del calore, delle proteasi e in ambienti acidi.

    Le reazioni allergiche sono dose-indipendenti e sono quindi sufficienti piccole quantità dell’alimento contenente l’allergene per determinare la risposta del sistema immunitario e provocare i relativi sintomi.

     

    La Comunità Europea, al fine di garantire ai consumatori una più adeguata informazione sull’etichettatura degli alimenti, ha emanato il regolamento UE 1169/2011 che individua 14 allergeni principali e sancisce l'obbligo di evidenziare in etichetta dette sostanze con un carattere chiaramente distinto dagli altri ingredienti elencati. Tale obbligo è esteso anche gli alimenti e bevande preparati e somministrati nei pubblici esercizi, quali ristoranti, bar e simili, e i prodotti allo stato sfuso venduti al consumatore nei negozi al dettaglio, pasticcerie, panifici, gelaterie, gastronomie e simili.

    In questo modo il consumatore allergico ha quindi la possibilità di essere informato, leggendo attentamente le etichette, sulla composizione dei prodotti e di verificare se corrispondono alle proprie esigenze dietetiche.

    Read More

  • Gli allergeni nascosti

    GLI ALLERGENI NASCOSTI

    Read More

  • I Sintomi

    I SINTOMI

    Le allergie sono caratterizzate da una risposta infiammatoria agli allergeni; locale o sistemica.

     I sintomi locali tipici possono interessare:

    • Naso: rigonfiamento delle mucose nasali starnuti e scolo liquido (rinite allergica).
    • Occhi: arrossamento e prurito della congiuntiva (congiuntivite allergica). Quasi costantemente è un fenomeno di accompagnamento della rinite allergica.
    • Vie aeree inferiori: irritazione, broncocostrizione, tosse, asma.
    • Pelle: dermatite atopica, prurito, eczemi, orticaria, gonfiore di labbra, lingua, volto e/o gola (angioedema).
    • Apparato gastrointestinale: crampi addominali e coliche, diarrea, nausea, vomito, meteorismo.

    La risposta allergica sistemica è detta anche "anafilassi": coinvolge contemporaneamente più organi ed a seconda del livello di severità, può causare severe reazioni cutanee, broncocostrizione, vomito, edema, ipotensione fino allo shock anafilattico con possibile insorgenza di coma, a volte letale.

    Read More

  • Il Decalogo di Natale

    Il Decalogo per un pasto sicuro

     

    Ed ecco il decalogo di Cibo Amico per realizzare un pasto senza allergeni, sicuro per chi ha allergie e squisito per tutta la famiglia!

    Per un Festa …. ‘con amore e senza allergie’!

    1. Igiene mani.

    Lavare molto bene le mani con acqua e sapone prima di maneggiare il cibo per chi ha allergie. Se si ha l’abitudine di usare guanti, comprarne un paio nuovo, scriverci sopra 'guanti senza allergeni' ed usarli solo per cucinare le ricette senza allergene. Usare solo guanti latex free!

    2. Igiene ambiente, utensili e accessori.

    Pulire molto bene il piano di lavoro, i taglieri, gli utensili da cucina e tutte le pentole e piatti che saranno usati. Ricordarsi di lavare forno, scolapasta, mestoli e frullatori. Se possibile non usare utensili di legno perché più difficili da pulire; preferire acciaio e resina.

    Curare anche la pulizia degli abiti indossati e della biancheria da cucina, tovaglia, tovaglioli, asciughini e presine compresi.

    3. Scelta del menù.

    Elaborare un menù tenendo presente le allergie: scegliere pietanze che non prevedono l’uso dell’alimento vietato o che permettono di sostituirlo con facilità. In genere i genitori sono esperti in questo ambito: consultarsi con loro è sempre opportuno per chi è poco pratico di cucina per allergie alimentari.

    4. Verifica ingredienti.

    Leggere con attenzione tutti gli ingredienti di ogni alimento, sia al momento dell’acquisto, sia prima di usarlo. Accertarsi che non contenga l’allergene: nel dubbio non usarlo. E’ bene sapere che l’allergene può comparire in etichetta con diciture ingannevoli o poco riconoscibili (ad esempio: la dicitura 'Caramello' può indicare la presenza di latte, la dicitura 'Lisozima' indica presenza di uovo, la dicitura 'Additivo alimentare 322' indica presenza di arachide, etc etc..).

    Non chiedere consiglio al venditore (purtroppo spesso le allergie sono confuse con le intolleranze) ma direttamente ai genitori che conoscono con esattezza gli ingredienti sicuri.

    5. Preparazione alimenti

    Mai preparare né cuocere contemporaneamente pietanze senza allergene e pietanze con l’allergene: un banale scambio di mestoli può causare reazioni pericolose per la vita. Dare sempre la precedenza alla preparazione dei menu senza allergeni.

    Attenzione! alcuni soggetti particolarmente sensibili, non possono mangiare cibi cotti in forni non dedicati al senza allergene: verificare in anticipo con i genitori se la cottura in forno è adatta e sicura.

    Accertarsi sempre dell’igiene del forno e usare teglie ‘usa e getta’ per evitare contaminazioni.

    6. Conservazione in frigorifero o in dispensa.

    Le pietanze senza allergene, se non immediatamente mangiate, dovranno essere conservate in contenitori ben puliti e chiusi ermeticamente sui quali sarà scritto chiaramente ‘cibo senza allergene’ usando un pennarello indelebile. Questi contenitori verranno collocati nel ripiano più alto del frigorifero, in modo che briciole o gocce di altri allergeni presenti nel frigorifero non possano cadere inavvertitamente sui contenitori, contaminandoli.

    Ugualmente importante è richiudere bene tutte le confezioni di alimenti senza allergeni che non necessitano del frigorifero. E’ importantissimo non togliere i prodotti dalla confezione originale; in questo modo sarà sempre possibile verificarne gli ingredienti. Mai aggiungere nella confezione di prodotti senza allergene, rimanenze di prodotti simili ma con ingredienti diversi!

    7. Conservazione in congelatore.

    Se si decide di cucinare in anticipo le pietanze senza allergene per poi congelarle, ricordarsi di scrivere in evidenza sulla busta o sulla scatola da freezer che quel alimento è senza l’allergene usando un pennarello indelebile.

    Porle nel congelatore in una zona dedicata, magari riunendo le confezioni dei cibi senza allergene in una grande busta chiusa, lontano da altri alimenti.

    Quando sarà il momento di usarli, verificare che ci sia la scritta di alimento senza allergene; non utilizzare in caso la scritta non sia chiaramente leggibile o in caso di dubbio.

    8. Come scongelare.

    Non scongelare mai nel forno a microonde altri alimenti insieme ai cibi senza allergene. Verificare sempre che il forno a microonde sia perfettamente pulito prima di introdurvi il cibo destinato a chi ha allergia alimentare. 

    9. Come servire gli alimenti.

    L’ideale è che in tavola ci siano solo cibi senza allergene.

    Se il menù invece prevedesse alcune pietanze senza allergene e altre invece con l’allergene, bisognerà collocare in tavola gli alimenti in vassoi o contenitori puliti, in modo che gli alimenti senza allergeni siano ben identificabili e lontani dagli altri cibi (ad esempio mettendo i cibi senza allergene in contenitori rossi del tipo ‘usa e getta’ e i cibi con l’allergene in contenitori di altro colore e materiale diverso).

    In ogni contenitore dovranno esserci le posate per potersi servire: in questo modo eviteremo il rischio di scambi di posate.

    E’ opportuno non offrire alimenti simili a quelli senza allergene (ad esempio non offrire grissini col glutine e grissini senza glutine: il rischio di confonderli è troppo alto).

    In caso di menù ‘misto’ cioè con e senza allergene, è importante servire sempre per primo chi ha allergie alimentari.

    Ribadiamo che comunque, soprattutto in pranzi affollati, vivaci e lunghi come quelli del periodo natalizio, è più sicuro che il menù preveda solo cibi senza allergene.

    10. Regole d’igiene per tutti.

    Insegnare a tutti i commensali a lavarsi bene le mani col sapone prima di toccare un cibo senza allergene, anche se lo stanno prendendo per mangiarlo loro stessi.

    Ad esempio, se chi ha mangiato patatine al formaggio vuole assaggiare anche quelle senza formaggio, dovrà lavarsi la mano prima di prenderle, altrimenti la sua mano, sporca di briciole di patatina al formaggio, contaminerà le patatine senza formaggio e chi ha allergia al formaggio non potrà mangiarne più. Basta un briciolo a contaminare!

    Per lo stesso motivo bisogna evitare di mangiare alimenti con l’allergene in giro per casa, su divani, tappeti, in camera; cadrebbero certamente briciole ovunque e tutto andrebbe ben pulito.

    Meglio mangiare solo a tavola e dopo andare a lavarsi bene mani e bocca: poi correre a giocare tutti insieme senza rischi per nessuno!

    E le ricette?

    Non è Festa se non si organizza un bel menù ricco e saporito: ecco il link al sito di Ricette Senza! Adesso vi resta solo l’imbarazzo della scelta!

     

    Per la versione scaricabile clicca qui o sull'immagine in alto 

     

     

    Buon Appetito e Buona Festa a tutti!

    Read More

  • La diagnosi

    LA DIAGNOSI

    Gli anticorpi responsabili delle reazioni allergiche sono le "IgE", dette anche "reagine". Sono abitualmente presenti in tutti gli individui.

    Il test più utilizzato è il test cutaneo "prick-test". Con tale indagine si fa entrare in contatto una minima quantità di allergene con la cute lievemente scarificata del paziente con l'ausilio di particolari lancette dalla punta molto piccola. Se il paziente ha anticorpi IgE specifici si osserverà una reazione di gonfiore localizzato con prurito (pomfo) in corrispondenza della sostanza cui è allergico il paziente.

    Altro esame effettuato è la ricerca delle IgE specifiche nel sangue. Esistono esami che cercano solo determinate IgE ed altri che sono in gradi di ricercarne anche più di 100 con un unico prelievo, utilizzati quando dalla storia clinica non si riesce ad individuare la sostanza che causa l'allergia.

    Infine il test di scatenamento in doppio cieco è il solo test in grado di verificare la presenza di reazione allergica e quindi il solo che sia ufficialmente riconosciuto a livello internazionale come Test Gold Standard.  Questo esame prevede la somministrazione di una sostanza (allergene o placebo) e la successiva osservazione dei sintomi. Neanche il medico che esegue il test è a conoscenza di quale sia la sostanza somministrata e quindi il paziente non è suggestionabile.

    Read More

  • la prima visita

    LA PRIMA VISITA

     

    Per prenotare la visita allergologica fate come segue:

    • Per prenotare la prima visita presso il Reparto di Allergologia del Meyer è necessario avere la richiesta del pediatra curante per una visita specialistica allergologia ed esami allergologici .
    • La visita si prenota telefonando al CUP del Meyer al n. 055 566 29 00 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00.
    • Saranno chiesti i dati della richiesta del pediatra, i dati del bambino compreso il codice fiscale ed alcune informazioni relative alla sua salute.
    • Recarsi al reparto il giorno della visita portando tutta la documentazione in vostro possesso 
    • Vi sarà richiesto il pagamento del ticket

    Read More

  • La terapia

    LA TERAPIA

    La sola terapia per le allergie alimentari è la rigorosa dieta, priva di allergene anche in tracce. Però per chi abbia allergia ad alimenti di largo uso o per chi sia poliallergico seguire una dieta tanto restrittiva può essere veramente molto impegnativo e da alcuni anni l'ospedale pediatrico A.Meyer di Firenze offre la terapia sperimentale di Desensibilizzazione Orale mirata ad aumentare la tolleranza individuale all'allergene e ad abbassare sensibilmente il rischio di gravi reazioni allergiche in seguito ad accidentali errori nella dieta.

    La Desensibilizzazione Orale agli alimenti consiste nella lenta e graduale somministrazione di quantità progressivamente crescenti dell'alimento in causa in quei soggetti con storia di reazioni immediate di tipo allergico confermate da una attenta valutazione allergologica. Lo scopo è far si che l'organismo "tolleri" pian piano l'alimento a cui è allergico.

    La Desensibilizzazione viene svolta in ambiente ospedaliero, in regime di ricovero o in Day Hospital (in particolar modo durante le fasi di incremento della dose) in modo da poter garantire un intervento tempestivo qualora si verificassero eventi avversi tra cui anche lo shock anafilattico. A questo scopo, per tutelere al massimo la salute del paziente, può essere posizionato un accesso venoso con una agocannula.

    In alcune fasi la Desensibilizzazione viene svolta a casa, con la somministrazione di dosi 'sicure' dell'alimento, secondo una tabella personalizzata sul paziente e definita scrupolosamente dal medico specialista.

    La Desensensibilizzazione è una procedura non ancora standardizzata: vi sono vari schemi di attuazione, più o meno veloci, più o meno rischiosi, che vengono definiti in base alle caratteristiche cliniche ed allergologiche del paziente da desensibilizzare. In generale i tempi di attuazione possono essere molto lunghi (anche mesi) e l'impegno per il paziente, la famiglia e la struttura ospedaliera è elevato.

    La Desensibilizzazione è una procedura gravata da un significativo numero di reazioni indesiderate come orticaria, prurito, edema delle labbra, tosse, mal di pancia, asma, difficoltà a deglutire.

    Tali reazioni sono nella grande maggioranza dei casi facilmente gestibili con opportune terapie ed in genere tendono a diminuire nel tempo per frequenza ed entità. In alcuni casi però è possibile anche l'insorgenza di reazioni gravi che comunque in ambiente ospedaliero possono essere gestite nel modo migliore. Esiste infatti un protocollo di intervento rapido per le reazioni più gravi con eventuale facile accesso al Reparto di Terapia Intensiva.

    In alcuni casi è possibile che si abbiano reazioni indesiderate nella fase di terapia condotta a domicilio del paziente, anche se nel trattamento domiciliare si cerca di ridurre questo rischio con somministrazioni giornaliere di dosi molto inferiori a quelle tollerate in ospedale. E' compito del medico specialista fornire adeguate informazioni scritte (piano terapeutico) sul trattamento delle eventuali reazioni e sul fatto che alcune condizioni particolari (forti stress, sforzo fisico, infezioni) possono facilitare reazioni non prevedibili. Per questo è necessario che i medici assicurino la possibilità di un rapido contatto telefonico: ad oggi il medico specialista fornisce nei casi più complessi il proprio numero di cellulare.

    In genere con la Desensibilizzazione Orale si ottengono buoni risultati e la tolleranza parziale o totale all'alimento per circa l'80% dei casi. Tuttavia in un altro 20% il trattamento deve essere sospeso per reazioni troppo frequenti e/o non prevedibili. La decisione di una eventuale sospensione viene presa insieme al medico specialista che valuta la situazione nel suo complesso.

    Si ricorda che il ricorso a questa terapia deve essere valutato caso per caso, congiuntamente tra medico e familiari, considerando il rapporto tra benefici e rischi, e deve essere intrapresa solo in centri altamente specializzati capaci di assicurare un elevato grado di esperienza specifica e di sicurezza.

    I risultati di questa ricerca hanno dimostrato l'efficacia e la sicurezza del metodo di desensibilizzazione rispetto a quello dell'eliminazione.

    Read More

  • Presentazione

    Read More

  • settimana allergia

     

     

     

     

     

     

    LA SETTIMANA MONDIALE DELL'ALLERGIA 2014 

     

    'Anafilassi:quando le allergie possono essere gravi e mortali'

    E' questo il tema scelto dalla WAO per la Settimana Mondiale dell'Allergia 2014.

    Noi vogliamo aggiungere:

    'Anafilassi:Informazione ed Adrenalina salvano la vita'

    Cibo Amico c'è ed apre la sua sede a incontri informativi sul tema anafilassi ed adrenalina.

    Date ed orari flessibili, da concordare tramite mail a

      segui questo link e scoprirai altre info  

    Read More