• 5xmille

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    anche quest'anno in occasione della dichiarazione dei redditi siamo a chiederti un gesto che non ti costa nulla... 

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    aiutaci a continuare ad aiutare te e tanti altri pazienti allergici aggiungendo il nostro codice fiscale 94180810486 nella tua dichiarazione dei redditi

    ecco come fare:

    Trova nella dichiarazione dei redditi la pagina della scelta a chi donare il 5x1000. 

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  • A scuola sereni

    A SCUOLA SICURI E SERENI

    Il primo giorno di scuola è sempre un momento di grande emozione per i genitori che si trovano ad affidare il proprio figlio all'istituzione scolastica, spesso per molte ore al giorno.Nel caso di un figlio con una allergia a rischio anafilassi, si aggiunge la preoccupazione per la tutela della sua salute nel periodo trascorso a scuola.

    In questa sezione si trovano alcune indicazioni di massima per un adeguato inserimento scolastico, frutto della mia esperienza di mamma alle prese con mille difficoltà.

     

    Se tuo figlio ha una allergia grave, questi possono essere i passi da seguire per gestire con consapevolezza e serenità il tempo scuola:

    1. Comunicare con largo anticipo al dirigente scolastico che nostro figlio ha una grave allergia. Ad esempio al momento dell'iscrizione è possibile comunicare alla segreteria la patologia allergica ed è meglio incontrare il dirigente verso aprile se il bambino inizierà la scuola a settembre; in questo modo è possibile organizzare al meglio il suo inserimento.

       

    2. Documentare sempre le nostre comunicazioni verbali con certificati medici, redatti dal pediatra curante o dal medico allergologo, perchè sia chiaro quale è la reale situazione allergica ed i conseguenti rischi. Nel caso di mio figlio inizialmente il dirigente non aveva capito la reale gravità dell'allergia e solo dopo aver incontrato l'allergologo si è attivato per organizzare un inserimento sicuro.

       

    3. Oltre alle certificazione mediche da fornire al dirigente, che dovranno essere ben dettagliate (tipo di allergia, farmaci e dosi prescritte in caso di reazione allergica..) è necessario fornire un documento in cui i genitori autorizzano la somministrazione dei farmaci secondo il certificato medico compresa, eventualmente, la somministrazione dell'adrenalina. Se durante l'anno scolastico ci sono variazioni significative nella patologia allergica è compito dei genitori metterne a conoscenza tempestivamente il dirigente scolastico.

       

    4. I genitori sono anche tenuti a fornire tutti i farmaci richiesti dal certificato alla scuola ed a sostituirli in caso di scadenza o utilizzo. Si ricorda che, nei casi di allergia a rischio anafilassi, in Toscana l'adrenalina autoiniettabile si può ritirare gratuitamente presso le farmacie ospedaliere dietro richiesta del medico allergologo ospedaliero.

       

    5. I farmaci prescritti vanno tenuti in un luogo facilmente accessibile agli adulti ma non ai bambini, mai chiusi a chiave in armadietti o cassetti.

       

    6. Il Dirigente Scolastico, messo a conoscenza della situazione relativa alla patologia allergica e ricevuti i documenti medici attestanti la patologia e l'autorizzazione scritta dei genitori all'uso dei farmaci secondo il certificato medico è tenuto a preparare, in stretta collaborazione con i genitori ed il medico curante, il Piano Individuale di Assistenza che comprenderà:

       

    • i dettagli della grave allergia/allergie del bambino

    • una fotografia del vostro bambino (se voi l'autorizzate)

    • le azioni che la scuola intende adottare per ridurre al minimo il rischio di contatto con allergeni noti

    • un Piano di Risposta alle Emergenze con le modalità organizzative del soccorso e l'individuazione tra il personale docente o non docente di chi è disponibile e formato a norma di legge per il primo soccorso( ad esempio chi deve chiamare il 118, chi soccorre il bambino, chi gestisce la classe durante l'emergenza..)>

    • i contatti in caso di emergenza della famiglia, del medico curante e quelli di un'altra persona in caso di necessità

    • autorizzazione per porre la foto e informazioni sulla necessità del bambino in posizioni concordate all’interno della scuola

    • la vostra firma insieme a quella del Dirigente scolastico attesterà che voi e vostro figlio (se maggiorenne) siete stati consultati per lo sviluppo del piano.

    1. Per predisporre al meglio questo Piano di Assistenza, il Dirigente può avere la necessità di consultare il medico curante o uno medico specialista, e avrà bisogno della massima disponibilità della famiglia ad incontri anche con gli insegnanti.

      Ad esempio noi abbiamo organizzato un incontro tra il Personale docente e non docente della scuola di nostro figlio, il Dirigente Scolastico e il Medico Allergologo perchè venissero spiegati il tipo di allergia, i rischi, i sintomi che indicano le fasi iniziali dell'anafilassi e l'uso dei farmaci e la lro corretta conservazione e collocazione .

      Ho anche incontrato, insieme al Dirigente, i genitori degli altri alunni della scuola materna per spiegare il problema di grave allergia e chiedere a tutti di collaborare a creare un ambiente più adatto a mio figlio, evitando di dare ai figli merende troppo elaborate, caramelle, creme.. Ho indicato ai genitori una serie di alimenti privi dell'allergene pericoloso in modo da rendere la merenda di metà mattina un momento sicuro e piacevole per tutti. Spiegando il problema di persona, devo dire di aver trovato grande collaborazione e attenzione da parte delle altre famiglie.

       

    2. Capitolo molto delicato è quello relativo alla sicurezza dei pasti forniti dal servizio di ristorazione scolastica. Non esistono protocolli stabiliti da seguire per la preparazione dei menù speciali per le allergie, solo l'indicazione a dedicare una parte del centro di cottura alla preparazione di questi menù. In genere è preferibile il servizio di cucina interno alla scuola perchè è più facile conoscere chi si occuperà della preparazione del pasto di nostro figlio e spiegare particolari esigenze di sicurezza.

      Anche nel caso di grandi aziende che gestiscono la ristorazione il mio consiglio è di chiedere un incontro con la dietista e la cuoca per spiegare il problema e conoscere le procedure di gestione dei menù speciali.

      Ricordo che la dieta per un bambino allergico è paragonabile ad una terapia e che quindi sarebbe bene fosse approvata da un medico e che il processo di preparazione del pasto controllato dalla ASL competente.

      Per mio figlio ad esempio non era possibile usare lo stesso forno dei pasti normali perchè le tracce di allergene disperse sulle pareti del forno con le alte temperature si depositavano sul suo cibo causandogli asma. Visto che non era possibile avere un forno dedicato abbiamo scelto di farlo pranzare a casa e riaccompagnarlo subito dopo a scuola.

    Sicuramente possono essere integrate e migliorate dalla vostra esperienza.

    Potete chiedere ulteriori informazioni, consigli e supporto a

    Allo stesso indirizzo potete raccontare la vostra esperienza di inserimento scolastico; sarà utile per migliorare ed arricchire questa sezione !

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  • Adrenalina uso

      

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  • Associati

    associazione

    Per associarti segui le seguenti istruzioni:

      1. Leggi lo statuto
      2. Scarica il modulo allegato 
      3. Compilalo in tutte le sue parti
      4. Effettua il pagamento richiesto per associarti; lo puoi fare tramite bollettino postale C.C. Postale 2866241 oppure tramite bonifico bancario 
        IBAN: IT 56 Q 07 6010 2800 0000 02866241   
         - 20 € Socio Ordinario    
         - 50 € Socio Sostenitore
      5. Porta o spedisci il modulo di ammissione all'indirizzo riportato sul modulo (è necessario il modulo firmato in originale)
      6. Registrati nella sezione login per ottenere l'accesso all'area protetta.
         
     bollettino lo puoi trovare qui: BOLLETTINO PRECOMPILATO 
     

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  • Associazione

    CHI SIAMO

    Salve,

    siamo un gruppo formato da giovani con alllergie e genitori di bambini allergici e ci scontriamo quotidianamente con le piccole e grandi sfide che questa patologia comporta: dal far la spesa al supermercato al godersi una cena al ristorante, fino ad avere ‘piatti sicuri’ alla mensa scolastica e garantire il diritto, per chi corre il rischio anafilassi, di tenere sempre con sé i farmaci salvavita ed avere sempre vicino chi sappia somministrarli.

     

     

    Per questo abbiamo creato Cibo Amico, una associazione che ci sostenga nella gestione dell'allergia alimentare sia a casa che a scuola, che faccia conoscere la Terapia di Desensibilizzazione Orale proposta dal Reparto di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e da altri Centri di Eccellenza in Italia, e che sia luogo di incontro, confronto e sostegno per chi ha questa diagnosi.

    Le nostre attività sono davvero tante: l’Associazione fornisce informazioni e sostegno a genitori ed insegnanti per organizzare la gestione corretta della prevenzione e dei farmaci a scuola secondo gli Accordi regionali e la normativa nazionale, organizza momenti informativi gratuiti per parenti, baby sitter, nonni, amici, colleghi...sulla gestione dell'anafilassi e l'uso dell'autoiniettore di adrenalina, gestisce pagine Facebook dove scambiarci quotidianamente notizie e ricette, organizza incontri del Gruppo di Autoaiuto tra genitori col supporto della dr.ssa Giannotti psicologa psicoterapeuta, suggerisce bed&breakfast con uso di cucina per chi viene al Meyer ed ha bisogno di dormire in zona, indica quali siano i migliori specialisti in Italia per le varie allergie e come prenotare una visita con loro in strutture pubbliche, offre la lista completa degli allergeni alimentari e varie ricette senza, organizza la vendita di Uova di Pasqua senza tracce di allergeni e molto altro ancora…

    Il Servizio di Allergologia del Meyer ha sostenuto la creazione di Cibo Amico, ci affianca nel nostro percorso e ci offre consulenza continua. Insieme a loro abbiamo realizzato un video informativo sull'anafilassi che usiamo anche durante i nostri incontri nelle scuole. 

    I nostri progetti sono ancora di più: da facilitare la ricerca di ristoranti e strutture ricettive adeguatamente informate e in grado di gestire pasti 'senza', al realizzare APP che ci aiutino nel quotidiano a portare avanti le terapie necessarie, ad organizzare una buona prevenzione e ad intervenire tempestivamente in caso di emergenza..

    Se anche a te questa associazione sembra una buona idea, pensa a come Cibo Amico potrebbe renderti la vita più facile e proviamo insieme a farlo diventare realtà!

    Cordialmente

    Valeria, Rachele, Sonia, Andrea, Giovanna, Francesca, Elisa, Alessandro, Loredana, Francesca, Patrizia

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  • CIBO AMICO!

    CIBO AMICO


    Cibo Amico è una associazione di genitori di bambini allergici seguiti presso il Reparto di Allergologia dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

    Cibo Amico vuol far conoscere il problema dell'allergia alimentare e le possibili terapie, aumentare i diritti delle persone allergiche ed offrire il sostegno di un gruppo di auto-aiuto tra famiglie con scambio di esperienze, suggerimenti, ricette…

    I nostri progetti spaziano dal supportare la famiglia e la scuola nella gestione del rischio allergico, al creare una rete di servizi “allergy friends”: ristoranti, bar, hotel, B&B..

    Cibo Amico è già attivo in Toscana, Liguria, Lombardia, Lazio, Campania e Sardegna.

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  • come arrivare

    COME RAGGIUNGERE IL REPARTO

    In AUTO:

    L'indirizzo preciso è: Viale Pieraccini 24, Firenze.

    L'ospedale è collocato all'interno della Villa Ognissanti; non aspettatevi quindi costruzioni alte o futuristiche. Arrivando da nord o da sud, l'uscita da prendere è comunque FIRENZE NORD (autostrada A1). Seguire la direzione CENTRO CITTA' e percorrere tutta la Firenze mare. Seguire poi le indicazioni Ospedali CAREGGI/MEYER.

    Raggiunto l'ospedale di Careggi, lasciatevelo sulla sinistra e proseguite per il viale alberato salendo lungo una collina. Appena la salita si fa più ripida c'è una larga curva verso destra e subito dopo entrate nell'Ingresso del Parcheggio del Meyer (subito dopo c'è l'ingresso del Pronto Soccorso Meyer). 

    Prendete il biglietto alla sbarra e ricordate che dovrà essere pagato prima di salire in auto (vi consigliamo di effettuare il pagamento subito prima di ripartire alla cassa automatica davanti all'ospedale, si rischia sennò di trovarsi in coda per pagarlo all'unica macchinetta accanto all'uscita). La cassa automatica accetta monete da :0.50; 1; 2 euro ma fa il resto anche a banconote di alto taglio,

     

    In TRENO:

    Arrivando in treno le possibilità sono le seguenti:

    • dalla Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella (SMN) si prende l'autobus numero 14C
    • altrimenti da SMN è possibile raggiungere in treno la stazione di Rifredi, più vicina al Meyer e di lì proseguire in autobus. dalla stazione ferroviaria di Rifredi si prende l'autobus linea R fino alla fermata: “Pieraccini villa Ognissanti” proprio davanti al Meyer.
    • da piazza Dalmazia si prende l'autobus numero 43 oppure la linea R fino alla fermata “Pieraccini villa Ognissanti” proprio davanti al Meyer.
    • Altrimenti potete prenotare un TAXI ai numeri telefonici: 055.4242 oppure 055.4789  

     

    Al REPARTO:

    Potete accedere all'ospedale da una delle due porte automatiche. Una volta entrati vi troverete in un atrio e per raggiungere il reparto dovrete salire la rampa di scale (o prendere l'ascensore) fino al piano superiore. Proseguite alla vostra sinistra per il corridoio di vetro finché sulla destra troverete una porta di vetro automatica che permette l'accesso alla serra, un immenso salone tutto di vetro e pannelli fotovoltaici sul quale si affacciano i vari reparti.

    L' allergologia è presso il terzo e quarto gruppo di panchine semicircolari. Siete arrivati!

    Potete sedervi ed aspettare l'infermiera che, appena sarà il vostro turno, si affaccerà per chiamarvi.

    Presso gli ambulatori del reparto vengono effettuate prime visite, visite di controllo, visite complesse, analisi specifiche, terapie di desensibilizzazione (che talvolta impegnano i medici ed il personale infermieristico per tempi imprevedibili).

    E' necessario quindi dotarsi di buona pazienza e pensare che proprio quel tempo che sembra sprecato nell'attesa del nostro turno, garantisce a tutti i bambini seguiti una diagnosi attenta e scrupolosa, cure di eccellenza e una accoglienza serena e rispettosa che rendono così caro questo reparto a noi che tanto tempo ci abbiamo e ci dovremo passarci ancora.

    Per ovviare alla noia quindi, consigliamo di organizzarsi con qualche gioco per passare il tempo: in alternativa a pochi passi dal reparto possiamo bere un caffè al bar dell'ospedale, comprare quotidiani, libri o piccoli giochi alla libreria Mondadori proprio di fronte al bar.

     

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  • CoOPErA

    COOPERA

     

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  • dove alloggiare

    DOVE ALLOGGIARE

     

    • B&B Casa Valiversi, a Sesto fiorentino (15 min in auto dal Meyer), immerso nella natura con uso di cucina:   www.casavaliversi.it
    • Villa Il Paradisino, a Sesto fiorentino (15 min in auto dal Meyer), in una elegante dimora storica di campagna, immersa in una bellissima tenuta verde, a conduzione familiare con uso cucina:    www.villailparadisino.it

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  • Gli obiettivi

    I NOSTRI OBIETTIVI

    Cibo Amico è impegnato in varie attività rivolte alla persona con allergia alimentare, alla sua famiglia ed all'ambiente in cui vive.

    Attualmente Cibo Amico sta monitorando la sicurezza dei pasti serviti dalle mense scolastiche ed è disponibile ad incontrare genitori, insegnanti e addetti alla ristorazione scolastica per affrontare il tema delle allergie alimentari e contribuire ad aumentare la sicurezza dei menù speciali.

    Per i bambini che hanno la prescrizione di farmaci salvavita, Cibo Amico ed il Reparto di Allergologia dell'Ospedale Pediatrico Meyer stanno lavorando ad un documento, da presentare in Regione Toscana, che indichi le linee attuative specifiche per le patologie allergiche, come previsto dall'Accordo per la Somministrazione dei Farmaci a scuola tra Regione Toscana Direzione generale del Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà e Ministero dell'Istruzione -Direzione generale Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Questo documento prevede anche la definizione di un Protocollo di Intervento chiaro ed univoco utile in caso di anafilassi in ambiente scolastico, che venga recepito a livello regionale e che aiuti famiglie e servizi scolastici a gestire adeguatamente la patologia allergica.

    Cibo Amico è impegnato a supportare a 360° le persone con allergia e le loro famiglie.

    In particolare Cibo Amico favorisce l'accesso alla prima visita presso il Reparto di Allergologia del Meyer, diffonde la conoscenza della terapia di desensibilizzazione orale, favorisce il corretto inserimento scolastico degli alunni allergici.

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  • Il Decalogo di Natale

    Il Decalogo per un pasto sicuro

     

    Ed ecco il decalogo di Cibo Amico per realizzare un pasto senza allergeni, sicuro per chi ha allergie e squisito per tutta la famiglia!

    Per un Festa …. ‘con amore e senza allergie’!

    1. Igiene mani.

    Lavare molto bene le mani con acqua e sapone prima di maneggiare il cibo per chi ha allergie. Se si ha l’abitudine di usare guanti, comprarne un paio nuovo, scriverci sopra 'guanti senza allergeni' ed usarli solo per cucinare le ricette senza allergene. Usare solo guanti latex free!

    2. Igiene ambiente, utensili e accessori.

    Pulire molto bene il piano di lavoro, i taglieri, gli utensili da cucina e tutte le pentole e piatti che saranno usati. Ricordarsi di lavare forno, scolapasta, mestoli e frullatori. Se possibile non usare utensili di legno perché più difficili da pulire; preferire acciaio e resina.

    Curare anche la pulizia degli abiti indossati e della biancheria da cucina, tovaglia, tovaglioli, asciughini e presine compresi.

    3. Scelta del menù.

    Elaborare un menù tenendo presente le allergie: scegliere pietanze che non prevedono l’uso dell’alimento vietato o che permettono di sostituirlo con facilità. In genere i genitori sono esperti in questo ambito: consultarsi con loro è sempre opportuno per chi è poco pratico di cucina per allergie alimentari.

    4. Verifica ingredienti.

    Leggere con attenzione tutti gli ingredienti di ogni alimento, sia al momento dell’acquisto, sia prima di usarlo. Accertarsi che non contenga l’allergene: nel dubbio non usarlo. E’ bene sapere che l’allergene può comparire in etichetta con diciture ingannevoli o poco riconoscibili (ad esempio: la dicitura 'Caramello' può indicare la presenza di latte, la dicitura 'Lisozima' indica presenza di uovo, la dicitura 'Additivo alimentare 322' indica presenza di arachide, etc etc..).

    Non chiedere consiglio al venditore (purtroppo spesso le allergie sono confuse con le intolleranze) ma direttamente ai genitori che conoscono con esattezza gli ingredienti sicuri.

    5. Preparazione alimenti

    Mai preparare né cuocere contemporaneamente pietanze senza allergene e pietanze con l’allergene: un banale scambio di mestoli può causare reazioni pericolose per la vita. Dare sempre la precedenza alla preparazione dei menu senza allergeni.

    Attenzione! alcuni soggetti particolarmente sensibili, non possono mangiare cibi cotti in forni non dedicati al senza allergene: verificare in anticipo con i genitori se la cottura in forno è adatta e sicura.

    Accertarsi sempre dell’igiene del forno e usare teglie ‘usa e getta’ per evitare contaminazioni.

    6. Conservazione in frigorifero o in dispensa.

    Le pietanze senza allergene, se non immediatamente mangiate, dovranno essere conservate in contenitori ben puliti e chiusi ermeticamente sui quali sarà scritto chiaramente ‘cibo senza allergene’ usando un pennarello indelebile. Questi contenitori verranno collocati nel ripiano più alto del frigorifero, in modo che briciole o gocce di altri allergeni presenti nel frigorifero non possano cadere inavvertitamente sui contenitori, contaminandoli.

    Ugualmente importante è richiudere bene tutte le confezioni di alimenti senza allergeni che non necessitano del frigorifero. E’ importantissimo non togliere i prodotti dalla confezione originale; in questo modo sarà sempre possibile verificarne gli ingredienti. Mai aggiungere nella confezione di prodotti senza allergene, rimanenze di prodotti simili ma con ingredienti diversi!

    7. Conservazione in congelatore.

    Se si decide di cucinare in anticipo le pietanze senza allergene per poi congelarle, ricordarsi di scrivere in evidenza sulla busta o sulla scatola da freezer che quel alimento è senza l’allergene usando un pennarello indelebile.

    Porle nel congelatore in una zona dedicata, magari riunendo le confezioni dei cibi senza allergene in una grande busta chiusa, lontano da altri alimenti.

    Quando sarà il momento di usarli, verificare che ci sia la scritta di alimento senza allergene; non utilizzare in caso la scritta non sia chiaramente leggibile o in caso di dubbio.

    8. Come scongelare.

    Non scongelare mai nel forno a microonde altri alimenti insieme ai cibi senza allergene. Verificare sempre che il forno a microonde sia perfettamente pulito prima di introdurvi il cibo destinato a chi ha allergia alimentare. 

    9. Come servire gli alimenti.

    L’ideale è che in tavola ci siano solo cibi senza allergene.

    Se il menù invece prevedesse alcune pietanze senza allergene e altre invece con l’allergene, bisognerà collocare in tavola gli alimenti in vassoi o contenitori puliti, in modo che gli alimenti senza allergeni siano ben identificabili e lontani dagli altri cibi (ad esempio mettendo i cibi senza allergene in contenitori rossi del tipo ‘usa e getta’ e i cibi con l’allergene in contenitori di altro colore e materiale diverso).

    In ogni contenitore dovranno esserci le posate per potersi servire: in questo modo eviteremo il rischio di scambi di posate.

    E’ opportuno non offrire alimenti simili a quelli senza allergene (ad esempio non offrire grissini col glutine e grissini senza glutine: il rischio di confonderli è troppo alto).

    In caso di menù ‘misto’ cioè con e senza allergene, è importante servire sempre per primo chi ha allergie alimentari.

    Ribadiamo che comunque, soprattutto in pranzi affollati, vivaci e lunghi come quelli del periodo natalizio, è più sicuro che il menù preveda solo cibi senza allergene.

    10. Regole d’igiene per tutti.

    Insegnare a tutti i commensali a lavarsi bene le mani col sapone prima di toccare un cibo senza allergene, anche se lo stanno prendendo per mangiarlo loro stessi.

    Ad esempio, se chi ha mangiato patatine al formaggio vuole assaggiare anche quelle senza formaggio, dovrà lavarsi la mano prima di prenderle, altrimenti la sua mano, sporca di briciole di patatina al formaggio, contaminerà le patatine senza formaggio e chi ha allergia al formaggio non potrà mangiarne più. Basta un briciolo a contaminare!

    Per lo stesso motivo bisogna evitare di mangiare alimenti con l’allergene in giro per casa, su divani, tappeti, in camera; cadrebbero certamente briciole ovunque e tutto andrebbe ben pulito.

    Meglio mangiare solo a tavola e dopo andare a lavarsi bene mani e bocca: poi correre a giocare tutti insieme senza rischi per nessuno!

    E le ricette?

    Non è Festa se non si organizza un bel menù ricco e saporito: ecco il link al sito di Ricette Senza! Adesso vi resta solo l’imbarazzo della scelta!

     

    Per la versione scaricabile clicca qui o sull'immagine in alto 

     

     

    Buon Appetito e Buona Festa a tutti!

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  • la prima visita

    LA PRIMA VISITA

     

    Per prenotare la visita allergologica fate come segue:

    • Per prenotare la prima visita presso il Reparto di Allergologia del Meyer è necessario avere la richiesta del pediatra curante per una visita specialistica allergologia ed esami allergologici .
    • La visita si prenota telefonando al CUP del Meyer al n. 055 566 29 00 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00.
    • Saranno chiesti i dati della richiesta del pediatra, i dati del bambino compreso il codice fiscale ed alcune informazioni relative alla sua salute.
    • Recarsi al reparto il giorno della visita portando tutta la documentazione in vostro possesso 
    • Vi sarà richiesto il pagamento del ticket

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  • Lettera parlamento europeo

       

    clicca il banner per leggere il documento

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  • Lo statuto

    STATUTO ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

     

    CIBO AMICO - Associazione per le Allergie alimentari e l'Anafilassi

     

    ART. 1- l' Associazione di volontariato CIBO AMICO - Associazione per le Allergie alimentari e l'Anafilassi più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Firenze, presso via delle Catese 8 nel comune di Sesto Fiorentino in provincia di Firenze, costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. 28/93 persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale

     

    ART. 2 - L'associazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

    Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (consiglio direttivo, collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti organi sociali (presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

     

    ART. 3 - L'associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato nelle seguenti aree di intervento:

    • Famiglie con bambini affetti da allergie alimentari
    • Famiglie con bambini in terapia di desensibilizzazione orale
    • Scuole di ogni ordine e grado in presenza di bambini allergici
    • Reparto di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer
    • Nell'ambito pubblico e privato per favorire la conoscenza della patologia allergica

     

    ART. 4 - Per perseguire gli scopi sopraindicati, l'associazione realizza i seguenti interventi:

    • promuovere e favorire ricerche, sperimentazioni, congressi, pubblicazioni, borse di studio sulle allergie e sulla loro terapia.
    • produrre documentazione scientifica e informativa sotto qualunque forma per favorire la diffusione della cultura allergologica.
    • promuovere la conoscenza e la diffusione della terapia di desensibilizzazione orale (SOTI) praticata presso il reparto di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer
    • facilitare l’accesso alla SOTI a tutti i soggetti interessati
    • promuovere e favorire il rispetto dei diritti delle persone allergiche (diritto al pasto sicuro, agli ingredienti completi, ai farmaci salvavita gratuiti, allergeni in evidenza sulle confezioni alimentari e mediche..)
    • supportare le famiglie e il personale docente e non docente nel corretto inserimento scolastico del bambino allergico come previsto dal Protocollo della Regione Toscana sulla Somministrazione dei Farmaci a Scuola
    • favorire progetti atti a migliorare la qualità di vita degli allergici e delle loro famiglie (stimolare la nascita di locali allergy free, negozi dedicati,..)
    • proporsi come punto di riferimento per le famiglie che si trovano ad affrontare una diagnosi di allergia offrendo uno spazio dove poter condividere esperienze, informazioni, notizie, ricette …
    • collaborare con altre associazioni delle analoghe finalità per ottenere scopi comuni

     

    SOCI

    ART. 5 - Possono far parte dell'associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.

    La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell'associazione.

    Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione.

    Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all'associazione.

    I soci hanno diritto a frequentare i locali dell'associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

    Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

     

    ART. 6 - La qualifica di socio si perde per:

    • decesso;
    • mancato pagamento della quota sociale;
    • dimissioni;
    • espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all'associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell'associazione.

     

    ART. 7 - Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

     

    ART.8 - La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile

     

    ART.9 - Gli aderenti dell'associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell'organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto lavorativo, dipendente o autonomo.

    L'Associazione può assumere — tra i non soci — lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l'attività da essa svolta. Ad ogni modo, le prestazioni rese dai volontari saranno sempre prevalenti rispetto a quelle erogate dai lavoratori dipendenti, collaboratori o professionisti che con l’Associazione avranno un rapporto di lavoro.

     

    ORGANI SOCIALI

    ART. 10 - Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell'associazione:

    • Assemblea generale degli iscritti;
    • Consiglio direttivo;
    • Presidente.
    • (altri organi: collegio dei revisori)

     

    ART. 11 - L'assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria.

    Il consiglio deve convocare l'assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l'anno entro il trenta Aprile.

    Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.

    La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l'ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l'ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima. L’avviso di convocazione sarà pubblicato anche sul sito web dell’associazione.

     

    ART. 12 - L'assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l'assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell'Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

     

    ART.13 - L'assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all'ordine del giorno. L'assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest'ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.

    Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un'assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

    Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

    Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

    I soci residenti in provincia diversa da quella dalla sede dell’associazione e impossibilitati ad essere fisicamente presenti alle assemblee, potranno esprimere la loro opinione sull’ordine del giorno tramite email, da inviare entro e non oltre l’orario di inizio dell’assemblea stessa, indicato nella convocazione

     

    Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

    Ogni socio ha diritto ad un voto. E' ammessa una sola delega per ciascun socio

     

    ART.14 - L'assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:

    • nomina (o sostituzione ) degli organi sociali;
    • approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo;
    • approvazione dei programmi dell'attività da svolgere;
    • redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;
    • deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell'assemblea è inappellabile;

     

    ART. 15 - Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un'assemblea straordinaria. Fa eccezione il trasferimento, se necessario, della sede legale dell’associazione, purchè nello stesso Comune in cui è posta, per il quale il Consiglio direttivo è delegato a provvedere senza necessità di convocare una assemblea straordinaria e senza necessità di apportare variazioni allo Statuto.

     

    ART. 16 - Le decisioni prese dall'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell'assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

     

    ART. 17 - Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 5 membri ( Presidente, vice-presidente, segretario, tesoriere, ecc) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per un triennio e può venire rieletto.

     

    ART. 18 - Compiti del Consiglio direttivo:

    E' di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell'Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:

    • eseguire le delibere dell'assemblea;
    • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'assemblea;
    • predisporre il rendiconto annuale;
    • predisporre tutti gli elementi utili all'assemblea per la previsione e la programmazione economica dell'anno sociale;
    • deliberare circa l'ammissione dei soci;
    • deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
    • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
    • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione o ad essa affidati;
    • provvedere, se necessario, al trasferimento della sede, nell'ambito dello stesso Comune, senza dover effettuare una modifica statutaria

     

    ART. 19 - I compiti principali del Presidente sono:

    • rappresentare l'associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
    • convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo;
    • deliberare spese in nome e per conto dell'associazione al di fuori di quanto stabilito dall'assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall'Assemblea ordinaria.
    • deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell'assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell'associazione.

     

    ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

    ART. 20 - L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle varie attività da:

    • quote associative versate dai soci
    • contributi liberali degli aderenti
    • contributi liberali di privati
    • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
    • entrate provenienti dal 5 per mille
    • contribuzioni volontarie e straordinarie e dai finanziamenti da chiunque effettuati
    • proventi derivanti dalla gestione di siti, portali ed altri servizi informatici e telematici
    • proventi e royalties derivanti dalla cessione temporanea del logo, o dell’immagine dell’associazione o dal loro sfruttamento
    • contributi di Stato, di Enti o di istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari
    • contributi di organismi internazionali;
    • rimborsi derivanti da convenzioni;
    • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
    •  

    Il patrimonio sociale ( indivisibile) è costituito da:

    • beni mobili e immobili;
    • donazioni, lasciti o successioni.

     

    ART. 21 - L'esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all'Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell'esercizio trascorso e quello preventivo per l'anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 30 giorni prima della convocazione dell'assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

     

    ART. 22 - Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

     

    ATTIVITA' SECONDARIE

    ART. 23 - L'associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. Del 25/5/1995.

     

    DURATA E SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

    ART. 24- La durata dell'Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L'assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

     

    NORME RESIDUALI

    ART. 25 – Gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato di cui all'art.3 della legge 266 del 11 Agosto 1991, costituite esclusivamente per fini di solidarietà, e quelli connessi allo svolgimento delle loro attività sono esenti dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro.

     

    ART. 26 - Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l'assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.

     

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